Watch Dogs – il mio giudizio

Ho finito, ormai un mese fa circa, di giocare a Watch Dog.

la skyline di Chicago

La stampa di settore, ovvero i siti web visto che non compro più riviste di videogiochi tipo dai tempi di Half Life, ne parlavano non troppo bene dal punto di vista della storia che comunque, a mio parere, non è affatto male anzi, se seguita senza farsi distrarre dall’open world è una discreta trama con vari colpi di scena interessanti.

non te lo meritavi, ma te lo meritavi

Ci ho passato diverso tempo divertendomi parecchio anche girando a caso, tipo che rubi una macchina e la cominci a tirare a manetta per le autostrade finchè non la distruggi del tutto e la rendi inutilizzabile.

Oppure cercare di distruggerle in maniere pretenziosamente originali.

L’altra cosa divertente da fare, e che comunque distrae dal gioco, è sbirciare nelle vite dei personaggi che ci sono in giro per la città

Alla fine il gioco di innovativo ha ben poco, le dinamiche sono più o meno quelle di sempre con alcuni intermezzi ideale per il fan service ma comunque collegati alla trama del videogioco.

Gli inseguimenti della polizia alla fine non sono troppo impegnativi, non sono mai riusciti a beccarmi anche perchè per sfuggirgli è sufficiente buttarsi in acqua e rubare una barca. Stranamente la polizia locale, in una città circondata dal mare e intersecata da diversi canali e fiumi, non dispone di barche della polizia, solo elicotteri.

Ci sono alcuni enigmi molto raramente cervellotici, che simboleggiano l’hacking dei computer altrui per staccare ogni tanto dal free roaming in giro per la città.

Detto questo forse dovrei lamentarmi coi recensori di videogiochi che, costretti dalle scadenze editoriali, pubblicano recensioni frettolose dando un giudizio non approfondito perchè non riescono a giocare interamente il gioco. Capisco che per finirlo ci vuole un sacco di tempo ma forse è meglio non dare retta troppo ai giornalisti di videogiochi (dai, Destiny fa cagare).

Per concludere un’immagine con un mezzo spoiler (dopo quello della tizia morta).

E un inutilissimo video accelerato dove tento di fare il time lapse.

 

LinuXP – ovvero come ingannare l’utonto

Chi lavora nel mio campo vive nell’eterna tristezza di sentire gente che vuole ancora Windows XP perchè ormai è abituata con quello. Voglio dire, è un sistema operativo uscito nel 2001, quindi ha 13 anni. Dai… basta, è ora di cambiare. Inoltre è finito il supporto da parte di Microsoft verso XP, e ha fatto bene. C’è anche da considerare che mettere Windows 7 su alcuni computer ancora in uso è una forma di masochismo.

Viste tutte queste premesse ho deciso di provare LinuXP su alcuni computer da dare in pasto agli utenti. LinuXP è una versione di linux modificata per sembrare il più possibile Windows XP. Il progetto è tenuto in piedi dall’UrbinoLUG.

L’unico problema è che ora ricevo puntualmente questo errore:

Mi succede su due computer diversi usando 3 cd masterizzati diversi quindi per ora i miei esperimenti si fermano qua :)

Ciclovia delle Dolomiti

Da qualche tempo esiste il trend di costruire piste ciclabili sul percorso di vecchi tratti di ferrovia dismessi. Ci sono vari esempi in giro per l’Italia e spero crescano sempre di più. La più famosa, a quanto pare, è la ciclovia delle Dolomiti: circa 50 km in mezzo alle Dolomiti sul vecchio percorso di un trenino che oramai non c’è più.

Domani partirò alla volta del campeggio sul lago di Cadore, punto di partenza della ciclovia, sfruttando il weekend lunga comprendente il 2 giugno. Tutti gli aggiornamenti potrete, come al solito, trovarli anche sull’apposito tumblr.

Ed ecco un video appropriato.

Mastandrea nel ruolo del Kodama

Sbagliare cinema può capitare, non per colpa mia sia chiaro, e fu così che mi sono visto “La sedia della felicità”. Avevo visto di sfuggita il trailer e mi aveva lasciato nell’indifferenza, stessa cosa per il film.

Dunque… riporto un passaggio di questa recensione:

Parlar male di questo film non si può, manco a volerlo a tutti i costi.

Ok, io ne parlerò male ma a ragion veduta.

E’ una commediola, brillante se vogliamo, con ironia troppo labile e una trama non per nulla imprevedibile. Personaggio fintamente stereotipati e… non vedo affatto la surrealità di cui parla la recensione. Il tutto cadrà nel dimenticatoio nel giro di pochissimo tempo se non fosse per un paio di particolari. (e io che sono un fan del cinema italiano)

Il primo è il quadro elmecagneto, per me che tendo a mitizzare cose e oggetti, nel momento in cui elmecagneto esiste veramente e abbaia.

La seconda è la citazione, spero voluta, della scena della ricerca nel cimitero, con la musichetta in sottofondo con le trombe che rimanda direttamente a Il buono, il brutto e il cattivo.

E vogliamo parlare della riesumazione di certi comici oramai dimenticati tipo Albanese o il tizio che imitava il mago Silvan a Mai Dire Gol? Dai meglio di no.

E’ una commediola senza fronzoli che serve davvero a poco. Fine

Vacanza in Qatar

Domani parto e vado in Qatar per qualche giorno. Come al solito posterò tutto sull’apposito tumblr.