Diablo3, la PS4 e il multiplayer.

Ho finito Diablo III su PS4, ma non è esattamente questo di cui volevo parlare e, nonostante ciò, beccatevi comunque il video dello scontro con diablo in persona.

Ok, Diablo è un gioco che a me piace molto con meccaniche già collaudate, che ti prende e non ti fa staccare ne annoiare durante i combattimenti, che aspettavo da anni dopo aver giocato il 2, e tante altre cose. Il bello doveva essere anche il multiplayer ma invece mi ha un po’ deluso. Il motivo forse sono io ma analizziamo la mia esperienza.

Il multiplayer è figo perchè giochi con altre persone vere e non contro il computer. Chi ha mai fatto un lan party, o meglio un quake party, dove mentre giochi puoi insultare o menare fisicamente qualcuno che sta giocando contro di te. Il multiplayer online è differente perchè puoi comunicare con gli altri giocatori via chat oppure parlando nell’apposito microfono, sulla PS4 parlare al microfono è lo standard.

Dunque… questa componente viene completamente dimenticata dalla gran parte dei giocatori, mi sono trovato più volte a giocare online con altri giocatori muti e che facevano un po’ come gli pareva, non c’era ne cooperazione ne coordinamento… gioca da solo allora. Mentre giochi puoi dare indicazione su cosa fare o mettersi d’accordo per le prossime cose da svolgere. In un gioco come Diablo, dove si gioca in multiplayer insieme e non uno contro l’altro, non deve essere dimenticato questo fattore. Ci si perde tipo l’80% del divertimento.

Solo una volta ho trovato un tizio con cui poi chiacchieravamo del più e del meno durante la partita.

Bastonate2Kindle

Bastonate è un sito molto bello con articoli interessanti (ma a volte no) che però spesso sono lunghi. I problemi legati all’iperconnettività ci hanno portato a carenze di attenzione quando si leggono lunghi articoli su internet, almeno a me capita spesso. Per ovviare a questo problema, che sicuramente è mio e di altri, ho scritto uno script che prende il feed rss di Bastonate e me lo invia al Kindle dove, a quanto pare, il mio livello di attenzione non scema come davanti ad un normale monitor.

Eccolo in tutta la sue fierezza e semplicità:

#!/bin/bash
echo “<html><head><title>Bastonate</title></head><body>” > Bastonate_`date +%d-%m-%Y`.html
echo “<h1>Bastonate ” >> Bastonate_`date +%d-%m-%Y`.html
echo `date +%d-%m-%Y` >> Bastonate_`date +%d-%m-%Y`.html
echo “</h1>” >> Bastonate_`date +%d-%m-%Y`.html
tmp_xml=$(mktemp)
tmp_titolo=$(mktemp)
tmp_data=$(mktemp)
tmp_contenuto=$(mktemp)
tmp_autore=$(mktemp)
echo “Chiappo il feed…”
curl –silent –compressed “http://www.bastonate.com/feed/” -o $tmp_xml
xpath -q -e rss/channel/item/title $tmp_xml | sed -e “s/<title>/<hr \/><b>/g” | sed -e “s/<\/title>/<\/b>\n/g” > $tmp_titolo
xpath -q -e rss/channel/item/link $tmp_xml | awk -F “/” ‘{print “<br /><i>” $6 “/” $5 “/” $4 “</i><br /><br />\n”}’ > $tmp_data
xpath -q -e rss/channel/item/content:encoded $tmp_xml | sed -e “s/<\/content:encoded>\n//g” | sed -e “s/&lt;/\</g” | sed -e “s/&amp;#8217;/\’/g” | sed -e “s/&amp;#8220;/\”/g” | sed -e “s/&amp;#8221;/\”/g” | sed -e “s/&amp;#8211;/-/g” | sed -e “s/&amp;nbsp;/<br \/>/g” | sed -e ‘s/<[^>]*>//g’ > $tmp_contenuto
xpath -q -e rss/channel/item/dc:creator $tmp_xml | sed -e “s/<dc:creator>/ di <b>/g” | sed -e “s/<\/dc:creator>/<\/b>/g” > $tmp_autore
paste -d ” ” $tmp_titolo $tmp_autore $tmp_data $tmp_contenuto >> Bastonate_`date +%d-%m-%Y`.html
echo “</body></html>” >> Bastonate_`date +%d-%m-%Y`.html
sendEmail -f “TUA@EMAIL.QUALCOSA” -t “TUAEMAILKINDLE@kindle.com” -m “bastonate” -u “bastonate” -s “TUO.SMTP:25″ -xu “TUOUSERNAME” -xp “TUAPASSWORD” -a Bastonate_`date +%d-%m-%Y`.html
rm Bastonate_`date +%d-%m-%Y`.html

(Le robe scritte in maiuscolo vanno personalizzate secondo il vostro smtp)

In pratica lui si prende tutto il feed con un curl –compressed (perchè il feed viene giù compresso) e lo salva in un file temporaneo (dato che ci sono ringrazio il mio amichetto nerd del trick di mktemp), poi con xpath (che quando l’ho scoperto mi si è aperto un mondo) estrapola solo le cose che mi interessa avere (ovvero il titolo, la data, l’autore e l’articolo), gli tira via tutto l’html (da me considerato) inutile e infine butta tutto dentro un file .html formattato nella maniera più semplice possibile. Ora abbiamo il file .html pronto per essere spedito via email al Kindle, e qua usiamo il comodo sendEmail (occhio che non è sendmail) che semplifica il processo.

Problemi noti:

  • Tutte le lettere accentate vanno a rotoloni, bisogna encodare l’UTF-8 o solo dio sa cosa, per non immattirmi troppo ho lasciato i caratteri strambi al posto delle lettere accentate.
  • Le immagini embeddade agli articoli vengono cassate perchè con un sed tiro via tutti i tag html, quindi direi che è colpa della pigrizia.
  • Funziona solo si Linux (ma in effetti questo è più che altro un problema vostro, non mio)

Ho messo lo script dentro il crontab che me lo esegue ogni lunedì mattina, e quindi ho una settimana di tempo per leggermi tutti con calma.

(se qualcuno è interessato al servizio possiamo metterci d’accordo in qualche modo)

Bastonate2kindle in esecuzione sul Kindle

Bastonate2kindle in esecuzione sul Kindle

Watch Dogs – il mio giudizio

Ho finito, ormai un mese fa circa, di giocare a Watch Dog.

la skyline di Chicago

La stampa di settore, ovvero i siti web visto che non compro più riviste di videogiochi tipo dai tempi di Half Life, ne parlavano non troppo bene dal punto di vista della storia che comunque, a mio parere, non è affatto male anzi, se seguita senza farsi distrarre dall’open world è una discreta trama con vari colpi di scena interessanti.

non te lo meritavi, ma te lo meritavi

Ci ho passato diverso tempo divertendomi parecchio anche girando a caso, tipo che rubi una macchina e la cominci a tirare a manetta per le autostrade finchè non la distruggi del tutto e la rendi inutilizzabile.

Oppure cercare di distruggerle in maniere pretenziosamente originali.

L’altra cosa divertente da fare, e che comunque distrae dal gioco, è sbirciare nelle vite dei personaggi che ci sono in giro per la città

Alla fine il gioco di innovativo ha ben poco, le dinamiche sono più o meno quelle di sempre con alcuni intermezzi ideale per il fan service ma comunque collegati alla trama del videogioco.

Gli inseguimenti della polizia alla fine non sono troppo impegnativi, non sono mai riusciti a beccarmi anche perchè per sfuggirgli è sufficiente buttarsi in acqua e rubare una barca. Stranamente la polizia locale, in una città circondata dal mare e intersecata da diversi canali e fiumi, non dispone di barche della polizia, solo elicotteri.

Ci sono alcuni enigmi molto raramente cervellotici, che simboleggiano l’hacking dei computer altrui per staccare ogni tanto dal free roaming in giro per la città.

Detto questo forse dovrei lamentarmi coi recensori di videogiochi che, costretti dalle scadenze editoriali, pubblicano recensioni frettolose dando un giudizio non approfondito perchè non riescono a giocare interamente il gioco. Capisco che per finirlo ci vuole un sacco di tempo ma forse è meglio non dare retta troppo ai giornalisti di videogiochi (dai, Destiny fa cagare).

Per concludere un’immagine con un mezzo spoiler (dopo quello della tizia morta).

E un inutilissimo video accelerato dove tento di fare il time lapse.

 

LinuXP – ovvero come ingannare l’utonto

Chi lavora nel mio campo vive nell’eterna tristezza di sentire gente che vuole ancora Windows XP perchè ormai è abituata con quello. Voglio dire, è un sistema operativo uscito nel 2001, quindi ha 13 anni. Dai… basta, è ora di cambiare. Inoltre è finito il supporto da parte di Microsoft verso XP, e ha fatto bene. C’è anche da considerare che mettere Windows 7 su alcuni computer ancora in uso è una forma di masochismo.

Viste tutte queste premesse ho deciso di provare LinuXP su alcuni computer da dare in pasto agli utenti. LinuXP è una versione di linux modificata per sembrare il più possibile Windows XP. Il progetto è tenuto in piedi dall’UrbinoLUG.

L’unico problema è che ora ricevo puntualmente questo errore:

Mi succede su due computer diversi usando 3 cd masterizzati diversi quindi per ora i miei esperimenti si fermano qua :)

Ciclovia delle Dolomiti

Da qualche tempo esiste il trend di costruire piste ciclabili sul percorso di vecchi tratti di ferrovia dismessi. Ci sono vari esempi in giro per l’Italia e spero crescano sempre di più. La più famosa, a quanto pare, è la ciclovia delle Dolomiti: circa 50 km in mezzo alle Dolomiti sul vecchio percorso di un trenino che oramai non c’è più.

Domani partirò alla volta del campeggio sul lago di Cadore, punto di partenza della ciclovia, sfruttando il weekend lunga comprendente il 2 giugno. Tutti gli aggiornamenti potrete, come al solito, trovarli anche sull’apposito tumblr.

Ed ecco un video appropriato.