chrome web store e la mia prima webapp
se qualcuno di voi segue le news informatiche avrà avuto notizia che presto google metterà in commercio dei netbook la cui caratteristica è avere all’interno il chrome os: ovvero un sistema operativo che, di fatto, fa partire solo google chrome dentro poi gireranno delle webapp: che altri non sono che dei siti web approntati come vere e proprie applicazioni (vedi google documents e simili).
in verità poi ho scoperto che le webapp sono divise in hosted app e local app, i cui nomi sono piuttosto eloquenti.
bene, per essere al passo coi tempi anche io ho fatto la mia prima webapp che è pronta e già disponibile nel google web store, che è una sorta di repository con tutte le webapp disponibili.
si tratta di italy gigs list: un calendario coi concerti in italia aggiornato più o meno frequentemente da me e da altre persone.
per fare una webapp hosted è semplicissimo, tutto documentato dentro il chrome web store. bisogna inanzitutto fare la webapp, e questa la fate un po’ come vi pare. poi vi preparate una cartella con dentro due file:
- manifest.json
- 128.png
128.png è semplicemente una png di 128×128 pixel, le linee guida dicono che deve avere uno sfondo trasparente e l’immagine vera essere di 96×96 pixel.
manifest.json è un file che definisce la webapp, quello che ho usato io per la mia webapp è:
{ ”name”: “Italy Gigs List”,
“description”: “An updated list of concert in Italy”,
“version”: “1″,
“icons”: { “128″: “128.png” },
“app”: {
“urls”: [ "http://minucci.net/concerti.html" ],
“launch”: { ”web_url”: “http://minucci.net/concerti.html” }
}
}
e come vedete è talmente stupido che nemmeno ve lo spiego.
alla fine zippate la cartella e usate il form di upload.
aggiungete anche uno screenshot della webapp che non fa mai male.
alla fine google vi chiederà 5 dollari per registrarsi come developer che ci sta anche, non è un prezzo esoso, dovrete pagare con la carta di credito.
ovviamente tutte queste operazioni dovrete farle essendo loggati col vostro account gmail.
è tutto.
aprile 29th, 2011 at 08:04
[...] UPDATE: c’è anche un mio precedente articolo che illustra, per sommi capi, come fare una webapp: qui [...]
aprile 29th, 2011 at 08:04
[...] UPDATE: c’è anche un mio precedente articolo che illustra, per sommi capi, come fare una webapp: qui [...]