habemus papam, ovvero: anche i seminaristi vanno al cinema

sono appena tornato dal cinema dove ho visto habemus papam di nanni moretti. bello, brutto, si, no, non sa/non risponde… oltre al fenomeno dei seminaristi al cinema, non mi era mai capitato, oltre all’oramai andato moretti dei tempi d’oro (sempre comunque meglio rispetto alla stanza del figlio), oltre al ritratto dell’umanità del papa, oltre al punto dell’oceania, oltre ai canoni morettiani maturi, oltre alla coca cola annacquata… vorrei soffermarmi su un altro argomento scottante…

vorrei soffermarmi sul fattore religioso della cosa, ma da un altro punto di vista: i testimoni di geova.

l’opera del testimone di geova differisce poco dal tizio che tenta di venderti il folletto. quello che vuole fare il testimone di geova, in pratica, è convertirti. il che può dar fastidio come concetto, ma questo non vuol dire che debbano usare un processo di conversione fastidioso.

se io, ipoteticamente testimone di geova, voglio convertire un cristiano o un ateo, non gli vado a suonare a casa la domenica mattina per due semplici motivi: 1) se sono ateo, la domenica mattina sono solito dormire fino a tardi quindi disturbi, anche se sono sveglio; 2) se sono cristiano la domenica mattina sono a messa quindi citofoni inutilmente.

potremo anche tirare in causa il risparmio energetico: milioni di campanelli suonati inutilmente la domenica mattina, altro che lo stand by delle tv.

io d’altronde non ho mai citofonato a casa di sconosciuti dicendo “oh, se vuoi ti installo linux gratuitamente”.

ognuno è libero di diffondere le proprie idee: le scie chimiche, elvis vive, l’autopsia aliena, la torre di guarda, quello che volete… ma c’è modo e modo

Leave a Reply