questa mattina non mi è suonata la sveglia… e vabbè, mi vesto, mi colaziono e pedalo più forte che posso verso il lavoro. faccio la solita strada e, come al solito, passo in velocità sulle strisce pedonali, dopo aver preventivamente aspettato lo stop delle macchine, nello stesso punto in cui di solito gli ausiliari del traffico fermano il traffico apposta per me (tranne uno che mi riconosce e si rifiuta di farmi attraversare).
atraverso, nell’ipod stavo ascoltando Tiga, e dopo un po’ mi ferma una macchina della municipale che era li vicino. nella macchina erano in quattro, davanti due superiori e dietro sui vigili urbani semplici. tra l’altro c’è da dire che i vigili urbani semplici non sono nemmeno scesi dalla macchina e facevano i duri sporgendo la testa dal finestrino. “può fermarsi per favore?” e io “ok, ma cosa ho fatto?” e il duro “si fermi”. io continuavo a fare lo gnorri.
poi il mio dialogo è continuato con un tenente che alla fine era anche simpatico che mi ha detto che questa legge c’è dal 93, mi ha spiegato i cartelli, si è anche lamentato che le strisce non si vedono. e mi ha anche detto “fortuna che lei mi ha dato la carta d’identità, se mi dava la patende dovevo toglierle anche dei punti”.
nel mentre che il vigile semplice, il duro sovrappeso (forse perchè non scende mai dalla macchina), compilava il verbale trascrivendo anche la marca del mio velocipedo (di dubbia provenienza ma di fatto mio per uso capione), passa un altro ciclista sulle strisce al che, bastardissimamente ma desideroso di rispetto e giustizia, ho detto “a lui non lo fermate?” e sia il superiore che io ci siamo messi a urlagli contro per farlo fermare perchè proprio se ne fregava. finalmente il ciclista torna indietro e comincia a inventare mille scuse per evitare la multa.
io, per niente solidale verso la categoria dei ciclisti, gli ho detto “no, se fanno la multa a me la devono fare anche a lei” e il superiore “per rispetto di un altro cittadino la devo multare” e mentre l’inferiore (il vigile urbano semplice) continuava a fare il duro compilando altri verbali, il superiore mi ha fatto anche una battuta (che non ho capito) e mi ha stretto la mano e ci siamo salutati.
credo che le bici dovrebbero poter circolare ovunque senza troppi problemi visto che, di fatto, pare sia l’ultimo mezzo di locomozione tendenzialmente anarchico e prevedere addirittura i punti sulla patente è superesageratissimo e ingiustissimo
io ho fatto lo gnorri dicendo di ignorare questo fatto e ho anche accusato gli ausiliari del traffico di non avvertirmi dell’infrazione. il superiore mi ha spiegato che loro solo solo degli ausiliari, non possono fare multe e quindi è tutto a loro discrezione. questo vuol dire che continuerò a fare quello che ho sempre fatto a meno che nei pressi non ci sia la municipale (perchè ho provato e i carabinieri non ti dicono nulla)
se volete potete farmi una donazione con paypal per sostenere la mia causa della bicicletta come ultimo mezzo di locomozione anarchico