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screensaver personalizzato sul Kindle

maggio 21st, 2012

Tutti i possessori di Kindle avranno notato che, dopo un po’ di tempo di inattività, sul Kindle parte una sorta di screensaver: ci sono delle immagini di dubbio gusto che ruotano. Sono brutte da vedere e non si possono togliere, visto che comunque il Kindle è in grado di visualizzare le foto, seppur in bianco e nero, non è possibile modificare le immagini dello screensaver. Questo in teoria, poi sappiamo tutti che tutte queste barriere che i produttori ci impongono sono scavalcabili in un modo o in un altro.

Ora descriverò la procedura per avere una cartella chiama screensaver dove metterci le immagini personalizzate da usare come screensaver, devono essere 600×800 in formato .png.

Innanzitutto connettete il vostro Kindle tramite il cavo usb al computer (la guida fa riferimento a Linux e a OSX, windows proprio no…). Fatto questo il sistema operativo, a meno che non usiate una RedHat 4.0, monterà in automatico il Kindle come una classica pennetta usb, si chiama Usb Mass Storage. Fatto questo dovete creare all’interno un file chiamato ENABLE_DIAGS. Io ho dovuto usare il comando touch perchè creando un file di test vuoto, senza estensione, non voleva funzionare, mistero!

Quindi, dal terminale e poi scrivete:

touch /Volumes/Kindle/ENABLE_DIAGS

A questo punto smontate il device, scollegate il cavo e riavviate il Kinlde. Per riavviarlo andate nella Home, col pulsante con la casetta, poi aprite il menù col bottone con le righette, andate su impostazioni e ripremete il bottone con le righette, li trovate la voce Riavvia. Selezionatela e in Kindle si riavvierà in modalità diagnostica. Lo riconoscete perchè c’ha tutti i font strani, come nel medioevo informatico. A questo punto andate nel menù N) Misc individual diagnostics, poi sulla voce U) Utilities e selezionate Z) Enable USBnet e confermare il tutto. Ora dovrebbe visualizzarvi una schermata riepilogativa delle impostazioni di rete e altre robe. A questo punto dovete collegare il cavo usb al computer e su Network dovreste avere una device chiamato RNDIS/qualcosa. Impostatevi un ip nella stessa subnet, fate voi, non importante, basta che non sia uguale a quello del Kindle visualizzato nella finestra riepilogativa.

Fatto questo basta un ssh:

MacBook-Air-di-Carlo:~ carlo$ ssh root@192.168.15.244
root@192.168.15.244′s password:
#################################################
# N O T I C E * N O T I C E * N O T I C E #
#################################################
Rootfs is mounted read-only. Invoke mntroot rw to
switch back to a writable rootfs.
#################################################
[root@[192_168_15_244] root]#

la password è mario. Sempliciottismo o passione per la Nintendo, non lo sapremo mai.

Una volta loggati date questi comandi

mntroot rw
mkdir /mnt/us/screensaver
mount /dev/mmcblk0p1 /mnt/base-mmc
mv /mnt/base-mmc/opt/amazon/screen_saver/600×800 /mnt/base-mmc/opt/amazon/screen_saver/600×800.old
ln -sfn /mnt/us/screensaver /mnt/base-mmc/opt/amazon/screen_saver/600×800

Praticamente montate il file system anche in lettura, poi si crea una directory nella parte scrivibile del filesystem (quello che in pratica si vede quando attaccate il cavo usb), poi viene montato il file system di sistema, si sposta la vecchia directory con gli screensaver predefiniti, e si fa un bel link alla cartella screensaver che abbiamo creato prima.

Fatto questo si può tornare, dal Kindle, al menù principare e selezionare la voce D) Exit, Reboot or Disable Diags, disabilitate la modalità diagnostica (in pratica cancella il file di prima) e riavviare con R) Reboot System.

Dopo il riavvio, per un attimo, vi prenderà un momento di panico perchè il Kindle non vi visualizzerà i libri, ma dopo circa 20 secondi torna tutto apposto. Fatto questo collegato col cavo usb. Andate dentro il Kindle, dal computer, e noterete una cartella chiama screensaver, li dentro metteteci i vostri file .png dalle dimensione di 600×800.

Io ho dovuto riavviarlo un paio di volte affinchè mi caricasse le immagini nuove nello screensaver.

Ecco il risultato:

Io non è che sono un genio o un hacker, ho letto tutto qua :)

l’autoproduzione veramente dal basso

febbraio 17th, 2012

Da anni seguo il movimento cosiddetto D.I.Y., ovvero Do It Yourself. E’ in pratica un mondo più o meno parallelo in cui uno le cose se le fa da se. Ho cominciato a conoscerlo intorno agli anni 90 in cui i gruppi hardcore/punk che giravano nei centri sociali si stampavano da soli i dischi e se li distribuivano da soli, saltando così l’eventuale contratto con una casa discografica e col distributore per i negozi.

Col tempo poi le cose si sono facilitate visto che con pochi soldi oramai riesci a stampare cd con copertina di buona qualità. Con l’avvento del digitale poi tutto si è facilitato ancora di più, tant’è che spesso capita che uno metta online il proprio lavoro e, se merita, il tam tam degli usufruitori farà il resto.

Con l’avvento degli ebook reader, tipo in Kindle o il Nook, questa autoproduzione dal basso ha espanso di più il suo campo. E’ anche vero che finora io ho solo approciato il lato musicale, ma da quando ho il Kindle sto scoprendo vari casi di successo anche dal lato libristico.

E’ uscito questo “Apprendista libraio” che altri non è un libro scritto da un tale che, per motivi ignoti (o non ha trovato un editore, oppure non lo voleva), ha deciso di pubblicarsi da se il suo libro, o meglio, il suo ebook. Lo vende autonomamente oppure tramite il Kindle Store al quasi irrisorio prezzo di 2,99 euro.

Ora bisogna superare lo scoglio psicologico del comprare un file, comprare una cosa che, di fatto, non esiste. Ma è successo con gli mp3 e coi film, e piano piano ci abitueremo anche con i libri. D’altronde bisognerebbe anche valutare il tempo di fruizione di un “qualcosa”. Per dire, spendi 3 euro in un ebook, e te lo porti avanti per mesi e mesi a leggerlo, ti spendi 3 euro per un film e te lo guardi, si e no, 2 volte per un totale di circa 3 ore di intrattenimento. Da questo punto di vista allora è molto più conveniente comprarsi un ebook. Tralasciamo adesso anche il discorso della pirateria che sennò non ne veniamo più a capo (che però se il libro cartaceo me lo vendi a 19 euro, mentre l’ebook a 17 euro allora c’è qualcosa che non va nel tuo sistema di prezzi)

Ci sono altri casi di autori che, dopo aver tentato di farsi pubblicare il libro da vari editori che però hanno sempre rifiutato, hanno scelto la via dell’autoproduzione e pubblicare l’ebook su uno dei tanti store.

Amazon ha il suo store interno e chiuso, usa un formato proprietario che può essere letto solo dal kindle, ma ha un sistema semplice per mettere il proprio libro nello store. Il Kindle non legge gli epub, il formato aperto per gli ebook, e i pdf tanto vale non provarci nemmeno, ma convertendo i file tutto diventa leggibile, o quasi visto che convertendo i pdf si perdono di fatto tutte le immagini presenti.

E’ un mondo forse ancora da esplorare e capire per bene, però di sicuro è una tecnologia che si svilupperà abbestia. Io sono soddisfattissimo del mio Kindle ma sarei curioso di provare anche il Nook.

Kindle

febbraio 2nd, 2012

Ho comprato un Kindle.

(tutte le foto dell’unboxing le trovate qua)

Il giudizio per ora è positivissimo. Ora non voglio dare merito ne contro ai detrattoti dei libri di carta perchè è più bello lo sfrusciare delle pagine, è più bello l’odore della carta, è più bello qualcos’altro. Non m’interessa. Il Kindle, o qualsiasi altro e-book reader, è figo. Fine della recensione.

E’ vero, parecchi dei libri che mi interessano non ci sono ancora (prendi tutti quelli della Arcana o anche alcuni della Ediciclo) ma comunque nel kindle store ci sono svariate cose interessanti – tra cui mi preme segnalare questo Regolamento Internazionale per Prevenire gli Abbordi in Mare – e col tempo, se gli editori si smuovono a fiutare il businness, il numero di titoli crescerà.

Io non sono un lettore accanito, se va bene leggerò 5 o 6 libri l’anno ma il Kindle, non so gli altri e-book reader perchè non li ho provati, ha anche un valore aggiunto che adesso andrò a spiegare nel dettaglio.

Il Kindle legge anche i pdf o altri formati, per cui non è detto che legga soltanto le robe comprate su Amazon (a parte che non legge nativamente gli ePub ma è un altro discorso). I pdf in realtà li supporta male, mi spiego: nei normali ebook tu puoi, per esempio, ingrandire il font per leggere meglio, nei pdf non è possibile quindi vanno convertiti. Per questo hanno inventato Calibre, un ottimo software gratuito per la conversione dei vari formati. Funziona iperbene e grazie alla storia del wi-fi del Kindle non c’è nemmeno bisogno di collegarlo fisicamente al computer.

Questa possibilità di spostamento di file senza cavi è un bene, è comodo. Ora direte “ah, e che scomodità c’è a collegare il cavo e a spostare i file da leggere dentro il dispositivo?”, la risposta è, appunto “perchè mi ho scomodo trovare il cavo usb, collegarlo e copiare i file”, semplice.

Il servizio Whispernet di Amazon permette di inviarci i file al Kindle tramite e-mail, ovviamente devi abilitare l’indirizzo del mittente per poter ricevere il libro sul Kindle altrimenti si genera un nuovo campo per gli spammer. Questa cosa è ipercomoda se hai gente fidata che ti può passare dei libri interessanti. E’ bello perchè te a volte accendi il Kindle, che in realtà non è che si accende del tutto eh, e ti ritrovi dei libri come per magia.

Questo servizio online di Amazon ha fatto fiorire diversi servizi online per automatizzare queste procedure ma la cosa più interessante è che puoi inviare i feed rss, opportunamente filtrati, direttamente al tuo Kindle, senza fare null’altro.

Ho provato questo kindle4rss ma non mi ha convito del tutto però è comodo e utile. Tu in pratica fai sul loro sito il login col tuo account di google, lui accedere al tuo google reader dove hai archiviato tutti i feed e puoi selezionare quali di quelli inviare al Kindle e ogni volta che c’è qualcosa di nuovo te lo ritrovi sul Kindle. Il servizio, giustamente, si divide in gratuito e a pagamento. La versione gratuita prevede che tu debba andare nel sito e clickare su “invia al tuo Kindle” e hai un limite di feed, mentre la versione a pagamento non hai nessun limite, il costo è comunque quasi irrisorio, sono 1,9 dollari al mese.

Quello che uso io, invece, è instapaper - che tra l’altro mi è stato consigliato dal traduttore italiano dei libri di Twilight che conosco personalmente – che a mio avviso è migliore, o più migliore. Instapaper funziona in maniera un po’ diversa: tu ti registri (niente account di google ma serve un loro account) e trascini sulla barra degli indirizzi due bottoncini (due link in javascript) uno chiamato “Read Later” e l’altro “Send to Kindle”, quindi qualsiasi pagina che tua stia leggendo e che magari è troppo lunga e te la vuoi leggere comodamente sul cesso, puoi usare uno di questi due bottoni. Il bottone “Send to Kindle” invia subito la pagina che stai leggendo, opportunamente formattata per il kindle, al tuo Kindle; mentre i l bottone “Read Later” te la mette tipo in coda e puoi programmare giornalmente l’orario in cui ricevere tutte le robe che hai messo con “Read Later” sul tuo Kindle. L’invio automatico è a pagamento ma costa un dollaro al mese, 12 dollari l’anno sono una sciocchezza e in più ha il fatto che non è solo limitato ai tuoi feed su google reader. Tra l’altro la grafica del sito mi piace di più perchè è più minimale e ricorda un po’ l’interfaccia del Kindle.

In aiuto della nostra pigrizia del trasferire i dati col cavo usb ci viene anche DropBox Automator di Wappwolf. Questo è un servizio per automatizzare alcune operazioni fatte con DropBox: in pratica tu puoi automatizzare determinati eventi a determinate cartelle di DropBox. Tra le varie azioni c’è anche quella che ti permette di convertire e inviare il file al tuo Kindle. Io mi son creato una cartella chiamato ebook dentro la mia cartella di DropBox e quando ci trascino dentro i file, DropBoz Automator li converte e li spedisce al mio Kindle. Per ora l’ho provato con dei file pdf, e direi che vavavuma, mentre con un file ePub si è rifiutato di farlo, per cui ho dovuto usare Calibre di cui ho parlato prima. Tra l’altro te li converte nel formato proprietario di Amazon.

Ho scoperto che esiste anche un plug-in per wordpress chiamato Kindle This che, tramite widget, ti permette di inviare la pagina che stai leggendo, se il webmaster ha predisposto il plug-in, sul tuo Kindle. Come utilizzo è un po’ macchinoso, e non troppo bello da vedere, ma per lo meno funziona.

Ora, dopo i vari servizi aggiunti, arriviamo alle funzionalità dell’e-book reader. Già è stato sdoganato da tutti quanti la figata dell’e-ink, e che si zittiscano tutti quelli che dicono “ma è in bianco e nero” oppure “eh ma al buio non si legge niente”, certo… è un libro anche se elettronico e vi posso assicurare che, anche dopo 2 ore di lettura circa, gli occhi non ne risentono affatto: provate a leggere per due ore un file su un normale monitor di un computer, e per leggere un file dico leggerlo veramente, non cazzeggiare su facebook.

Inoltre ci sono delle funzioni interessanti e che sono sempre mancate ai libri di carta.

La cosa più importante, che mi è sempre mancata, è la ricerca di una frase o di una parola all’interno dell’intero libro. Troppe volte mi è capitato di voler ricercare una cosa che avevo letto in un libro ma, tipo in un libro di 600 pagine, è tipo impossibile, il Kindle ci viene in aiuto.

Alcune volte a me capita di voler condividere su facebook o su twitter frasi lette in qualche libro. Il Kindle ha una funziona interna per aiutarci. (Ok, forse questa non è proprio una funzione fondamentale, ma visto che c’è conviene usarla).

Quante volte vi è capitato di addormentarvi mentre leggete un libro, poi questo vi scivola dalle mani giusto nella fase rem e al risveglio vi ritrovate col libro chissà dove e nessun segno per ritrovare il punto in cui stavate leggendo. C’ho convissuto per anni con questo terrore, da oggi basta!

Il dizionario integrato è una figata. Tipo che adesso sto leggendo Mastro Don Gesualdo, solo perchè è a gratis sullo store di Amazon, e ci sono un sacco di parole in italiano che però non si usano più. Poi Verga credo sia famoso per l’abuso della parola Poscia, ma c’era un’altro termine bellissimo: pettata; che è un termine bellissimo quanto inusato. Orbene, basta spostarsi col cursore del Kindle sopra la parola misteriosa e, come per magia, comparià il dizionario interno con i significati di quella parola. Immaginatevi che siate seduti sul cesso a fare quello che di solito si fa sul cesso, trovate una parola misteriosa e avete internet o il vocabolario nell’altra stanza, ora potete fare due cose: o smettere di leggere fino all’espletamento completo, oppure continuare a leggere sperando di intuire dal contesto il significato della parola. Il Kindle ci viene in aiuto, grazie Kindle.

La versione italiana a 99 euro, in quanto 99 euro, non è touch e ha un cursore da far muovere con le apposite freccie sulla tastiera virtuale. Effettivamente scriverci è un po’ scomodo, in quanto non è nemmeno una qwerty, ma è anche vero che non è che si fa un uso spropositato della tastiera.

Il Kindle ha anche al suo interno, seppure considerato ancora sperimentale, un browser per Internet. Come pagina principale ci ho settato la wikipedia in italiano. Il browser ha anche la funzione per formattare come un ebook la pagina che si sta visualizzando per facilitarne la lettura.

In linea di massima è un prodotto ottimissimo (a parte il fatto di dovermi convertire a mano gli ePub) e lo consiglio vivamente a tutti. Tranne ai retrogradi e a chi non piace leggere.

Il prossimo passo sarà scoprire se ci si riesce a leggere i fumetti