Il gps: tracciare i tragitti
settembre 23rd, 2008Nell’openmoko, come sappiamo tutti, e’ presente anche un gps, precisamente un agps. Da come mi hanno spiegato agps sta per gps assistito e vuol dire che usa la connessione a internet per scaricare le mappe o cose simili.
Ci sono vari programmi per il gps, io ne ho installati quattro: tangogps, openmoko-agpsui, om-locations e navit (ho messo il nome dei pacchetti che ho installato).
Di questi 4 ne uso prevalentemente due: openmoko-agpsui e tangogps. Il primo lo uso a fini statistici visto che non serve a nient’altro, pero’ ha la grafica figa che ti fa vedere quanti satelliti prende, la loro posizione e tutti i dati che arrivano dai satelliti. Una volta che ha agganciato i vari satelliti lancio tangogps.
Quest’ultimo e’, a quanto ho capito, il piu’ usato in ambito linux e scarica le mappe dal sito http://openstreetmap.org/ che e’ un progetto che tenta di rendere pubblici le mappe delle varie citta’ che pubblicano ed editano i vari utenti (io contribuisco anche se in minima parte).
Per fare questo lavoro bisogna uploadare nel sito di openstreetmap.org il log del gps ma tangogps salva in un formato testuale che pero’ non e’ accettato dal sito che invece accetta il formato gpx (http://it.wikipedia.org/wiki/GPX). Sul sito di tangogps c’e’ uno script in perl per la conversione ma io, non pago, l’ho riscritto in python cosi’ posso fare la conversione direttamente dentro l’openmoko. Se volete scaricarlo lo trovate qua http://minucci.net/file/convert2gpx.py